Interfacce informatiche negli autoveicoli del 2021

Iniziamo a recensire l’informatica che con piu’ prepotenza ha riscritto il modo di vivere di una macchina: informatica negli autoveicoli.

Il ricordo, tra i cinquantenni di oggi, delle auto completamente meccaniche, con lo starter manuale, e’ il ricordo di varie ere zoologiche. Allora tutto era funzionalità e nulla distraeva la guida, la visibilità fuori dell’abitacolo una necessità.

Oggi la struttura di un veicolo porta ad una diversa integrazione tra il conducente, i passeggeri e l’esterno. In taluni crossover ci si chiede se il passeggero posteriore possa vivere un viaggio come una tortura o come un viaggio in crociera attaccati ad un finestrino piccolo quanto un oblo’ di terza classe. In questi casi la sopravvivenza e’ affidata ad uno spinotto usb che permette di usare smartphone e tablet. Il lunotto posteriore e’ piccolo di serie in quasi tutti i mezzi.

Scomparsi da anni gli schermi e lettori dvd nei sedili: hanno vinto gli smartphone, tablet e mobile gaming.

Al volante e sul cruscotto ci sono stati alcuni spostamenti epocali, altri sono stati mantenuti.

Parliamo dei comandi dell’aria condizionata: restano sul cruscotto per l’abitudine del passeggero di regolare i flussi, ma alcuni modelli osano spostare i controlli sul tablet, non senza le critiche di tutti i recensori che considerano questi accessori come una distrazione da evitare al minimo. Quindi il consiglio: aria condizionata automatica e sul cruscotto. Altri lamentano la scelta di doppi comandi sul volante per scomodità o eccesso di pulsantiere.

Le informazioni fornite nel cruscotto dietro il volante e quelle sul tablet sono attualmente divise da quelle sul tablet in modo non preciso, ma adeguato: dietro il volante i cartelli rilevati durante la guida, la velocità, i giri; taluni lamentano che le spie di avviso non siano bene visibili dietro il volante o proprio non ben disposte; altri segnalano l’inopportunità di dare informazioni non prioritarie ma utili sul tablet, sempre per un problema sia di accesssibilità e di distrazione.

Pochi lamentano la lentezza del tablet come un fattore di rischio alla sicurezza per il modo in cui un lento aggiornamento del display distrae il conducente.

La radio invece si sposta con piu’ facilità dal cruscotto al tablet senza particolari critiche, spesso perche’ i controlli sono duplicati e onnipresenti sui volanti, anche se a volte si lamenta la difficolta’ di raggiungere il tasto, piu’ spesso per l’aria condizionata.

Il cruise control, praticamente standard, offre gia’ i piu’ frequenti controlli sulla modalità di guida (senza preoccuparsi che una errata impostazione con un fondo ghiacciato puo’ creare problemi seri di aderenza),  sulla radio, sulla guida assistita, sulla fanaleria.

L’illuminazione stessa cambia con l’informatica, e alcuni affermano che i controlli avanzati con appositi fari a led porta ad un miglioramento drastico della visione e della serenità di guida notturna.

Infine, per quanto riguarda i controlli informatizzati del movimenti relativi alla posizione all’interno della corsia, la frenata automatica in caso di pericolo e il parcheggio assistito pochi considerano gli aspetti di rischio, anzi, confidano tutti nella visibilità del posteriore tramite camere anche di bassa qualità ritenute comunque sufficienti alla visione: insomma la mancanza di visibilità nel lunotto posteriore non e’ piu’ vissuta come una follia proprio perche’ la telecamera viene considerata come un terzo occhio affidabile e sufficiente.

L’informatizzazione e’ considerata infine  uno strumento indispensabile per collegare la propria vita gestita dallo smartphone alla vita in automobile, come un cordone ombelicale. La possibilità di aggiornare funzionalità non apprezzate o mancanti sembra appagare tutti.

Pochi considerano utile monitorare / raccogliere i dati dell’autovettura trasferendoli al proprio smartphone. La connettività bluetooth non e’ apprezzata quanto la presenza di prese usb per la ricarica.

La funzionalità di apertura delle portiere tramite smartphone e’ stata proposta al mercato, ma dopo poco nessuno ne ha piu’ parlato: le chiavi resistono, pur essendo diventate intelligenti (e facilitando la delega alla guida a terzi).

In conclusione, per tutti il navigatore di bordo con le mappe puo’ essere lento, ma deve esserci. I comandi vocali invece ancora non sono considerati dai recensori se non come curiosità, mentre la lettura vocale del “computer di bordo” un qualcosa di normalissimo.

In breve l’auto di oggi deve parlare e connettersi al nostro smartphone.

Sembra infine accettabile che la maggior parte delle innovazioni siano incluse nei modelli base e, per altre case automobilistiche, solo nei modelli superiori o come accessorio a pagamento costoso quanto un tetto elettrico.