Phishing segnalato e risolto solo con autodifesa

Un noto istituto per … di cui ero correntista da quasi dieci anni, a seguito di un richiamo da parte di Banca D’Italia per procedure non conformi nella gestione burocratica (antiriciclaggio), deve fermare l’acquisizione di nuovi Clienti, e fin qui il correntista medio dice “e a me che me ne frega, io son già dentro”, ma in fondo la cosa non lo lascia tranquillo.

Un bel giorno, dopo quasi tre anni di fermo delle acquisizioni, la dirigenza decide di mettere tutto a posto per evitare di dover chiudere del tutto e incarica un’azienda di mettere tutto a posto, il che significa fondamentalmente di fare l’adeguata verifica.

Ricevo una telefonata, da me registrata, da parte di un cordialissimo Mario Rossi che mi spiega che deve registrare la mia voce mentre rispondo ad un questionario con dati personali. Io non ne so nulla, la mia banca non mi ha avvisato, mi dia il tempo di verificare, “va bene la richiamo domani”. Chiamo in banca, non ne sanno nulla, aprono un ticket.

il Tizio mi richiama il giorno dopo, gli riferisco che niente, la banca non ne sa nulla. lui mi dice di controllare sul sito, la sua azienda è autorizzata dalla banca è nell’elenco. Controllo il sito, non trovo nulla, ma forse è solo che il sito fa schifo. Ad ogni modo, richiamo in banca, mi dicono che la pratica è in gestione.

Approfondisco e trovo un FORUM in cui il Social Media Manager spiega che sì, è una procedura in corso, legittima. Scrivo una email senza ottenere risposta. Passa del tempo e il tizio richiama, gli dico che non posso fornirgli nessuna informazione, potrebbe essere phishing, lui dice che se non registra la chiamata il conto verrà chiuso. Ricevo un email dal Servizio Clienti che dice di mandare loro dei documenti reddituali.

Faccio presente che non sto chiedendo un mutuo e che la documentazione non è dovuta, e chiamo al telefono, ma il Call Centre non è in grado di darmi conferma di nulla. Invio la documentazione richiesta via email al Servizio Clienti, e ricevo una risposta vaga che la pratica è in lavorazione.

Ricevo una busta a casa su carta slavata, fotocopiata con la scritta Raccomandata, ma non ho firmato nulla e senza francobollo, timbro di un’agenzia di recapito privata. Mi si dice che il conto è in chiusura, di fornire un IBAN per il bonifico del saldo.

Faccio un bonifico e lascio 4 Euro.

Chiudono il conto alla data paventata (ma non l’account online tutt’ora attivo). I 4 Euro spariti.

Lezione:

  • assistenza inadatta
  • utili le tecniche adottate